localizzazione

La localizzazione è un’attività che non riguarda solo testi, prodotti e siti web, ma anche i social media. Perché per una strategia di marketing di successo spesso la traduzione non basta.

I social media sono ormai necessari per potenziare la comunicazione online di un’azienda, un’attività professionale o una struttura ricettiva. E sono utili anche a intercettare potenziali clienti all’estero grazie a specifiche strategie di web marketing sui social.

La pratica più diffusa consiste nella semplice traduzione di tweet su Twitter e di aggiornamenti di stato su Facebook. Ma questo a volte non è sufficiente.

Invece della traduzione occorre servirsi della localizzazione.
Per ottenere risultati concreti con gli utenti stranieri, una strategia di social media marketing deve tenere presente non solo i fattori linguistici (lingua, terminologia, stile dell’utente) ma anche:

  • Il contenuto da adattare al Paese o cultura di riferimento
  • I canali social da utilizzare

Innanzitutto il contenuto deve essere adattato alla cultura di riferimento.
Per esempio, se un’azienda cosmetica o di abbigliamento intende intercettare utenti dell’Estremo Oriente sui social perché mira a esportare i suoi prodotti in quei Paesi, è sconsigliato pubblicare immagini di donne nude o in bikini sui profili social aziendali, perché queste immagini potrebbero urtare la sensibilità degli utenti asiatici e scoraggiarli all’acquisto.

Pertanto la localizzazione sui social media riguarda anche il contenuto da pubblicare o condividere, che deve essere adattato a un Paese specifico, a un’area geografica o a un determinato gruppo culturale, a seconda degli obiettivi di marketing e vendita.

Bisogna anche ricordare che nel mondo i canali social più popolari non sono necessariamente quelli che noi utilizziamo più spesso.
In Cina è impossibile accedere a Facebook, come ho potuto sperimentare l’anno scorso, perché Facebook è bloccato dai firewall del governo. Quindi è inutile adottare una strategia di social media marketing mirata ad attirare gli utenti cinesi su questo canale. Sarebbe invece preferibile utilizzare altri social network, come Qzone, che in Cina conta 388 milioni di utenti registrati.

Grazie alla localizzazione sui social media, puoi incrementare le tue possibilità di successo tenendo conto non solo di fattori linguistici, ma anche delle abitudini degli utenti stranieri sui social network.
Clip to Evernote
La localizzazione sui social media

Raffaella Lippolis

Traduttrice freelance dall'inglese e dal francese all'italiano specializzata in servizi linguistici per il marketing, il turismo, la moda e l'audiovisivo. Cinefila e lettrice appassionata, adora Camus, Mozart, il caffè e il profumo dei libri.

2 pensieri su “La localizzazione sui social media

  • 21 gennaio 2015 alle 17:44
    Permalink

    Un argomento davvero interessante Raffaella! Ancora in pochi capiscono purtroppo l’importanza della localizzazione e non si rendono conto delle “occasioni mancate” o addirittura degli epic fail per la mancata localizzazione dei propri contenuti… Curioso è ad esempio lo studio sull’utilizzo dei colori: in Occidente molti direbbero che il bianco sia un colore neutro o addirittura positivo, in quanto simbolo di purezza e innocenza; tuttavia, sorprendentemente, è collegato alla morte in molti Paesi orientali…

    Rispondi
    • 22 gennaio 2015 alle 16:55
      Permalink

      Ciao Chiara, grazie per il tuo commento. 🙂
      Verissimo, molti preferiscono limitarsi alla traduzione (spesso improvvisata e non affidata ai professionisti) e i risultati sono talvolta semplicemente disastrosi.
      E poi sì, l’utilizzo dei colori è davvero affascinante ed è uno degli aspetti più interessanti della localizzazione!

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.