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Quando viaggi non devi sottovalutare l’importanza dell’etichetta a tavola. Ogni cultura ha le proprie regole sulla postura e la consumazione dei pasti. Imparale e mettile in pratica per non fare brutta figura quando mangi o bevi durante un soggiorno all’estero.

Infatti le abitudini a tavola variano da un Paese all’altro ed è sempre preferibile conoscere alcune regole per evitare momenti di imbarazzo o mancare di rispetto all’altra cultura.

Ecco una lista di regole del galateo a tavola nel mondo.

Viaggi: cosa non fare a tavola
  • Non incrociare le bacchette in Cina e Giappone.
  • Usa solo la mano destra per mangiare in India, Medio Oriente e alcune parti dell’Africa. La mano sinistra è considerata impura.
  • Non parlare di soldi in Francia.
  • Usa sempre le posate e non toccare il cibo con le mani in Brasile e Cile.
  • Non chiedere sale e pepe in Portogallo. La richiesta è considerata un’offesa al condimento fatto dal cuoco.
  • Non tenere le mani poggiate in grembo in Russia.
Viaggi: cosa fare a tavola
  • Condividi il pasto in Etiopia. Non esiste un piatto singolo perché un pasto individuale è considerato una strana usanza.
  • In Giappone riempi il bicchiere del tuo vicino e aspetta che il tuo venga riempito da un altro commensale.
  • Lascia un po’ di avanzi nel piatto in Cina. Così dimostri di aver apprezzato il pasto e di aver gustato la quantità giusta di cibo.
  • In Messico mangia con le mani invece di usare le posate.
  • Offriti di pagare per intero il conto in Francia o aspetta che lo faccia qualcun altro. Dividere il conto è considerato poco educato.
Hai partecipato a un pasto particolare quando eri in vacanza all’estero? Hai qualche esperienza curiosa da condividere sulle abitudini a tavola in altri paesi?
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Viaggi: le regole del galateo a tavola nel mondo

Raffaella Lippolis

Traduttrice freelance dall'inglese e dal francese all'italiano specializzata in servizi linguistici per il marketing, il turismo, la moda e l'audiovisivo. Cinefila e lettrice appassionata, adora Camus, Mozart, il caffè e il profumo dei libri.

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