Comunicazione interculturale: la raccolta dei miei articoli

 

Culture diverse, valori diversi.
Sai che il modo in cui guardi il mondo è soltanto una delle tante prospettive possibili?

I gesti, lo sguardo, il contatto fisico, il passaggio dal formale all’informale, il galateo a tavola, l’ambiguità delle parole: le differenze culturali influenzano questi aspetti e non solo.

Per evitare gaffe e brutte figure è importante conoscerli. Soprattutto se vorresti conquistare l’interlocutore straniero per motivi professionali.

Una maggiore sensibilità verso questi aspetti è una marcia in più non solo sul piano lavorativo: guarderai la vita in modo diverso, con un pizzico di curiosità e di tolleranza nei confronti della diversità.

Ecco la raccolta di articoli dedicati a questo tema che ho pubblicato in questi anni sul blog.

Perché la comunicazione interculturale è alla portata di tutti, anche di chi ha scarse conoscenze linguistiche.

Per iniziare
3 capacità (non linguistiche) per comunicare con un’altra cultura
12 domande per sviluppare la tua curiosità interculturale

Comunicazione non verbale
I gesti e gli italiani: la comunicazione oltre le parole
Non fare questa gaffe!
Ma è vero che sorridiamo tutti nella stessa lingua?
Contatto fisico e distanza interpersonale: le differenze culturali

Comunicazione verbale
Come tradurre il silenzio
Comunicare al telefono con uno straniero
Scrivere email considerando le differenze culturali
Quando sì significa no e potenziali disastri

Tempo, cucina, abbigliamento, regali
Viaggi: le regole del galateo a tavola nel mondo
Il tempo come fattore interculturale
Abbigliamento e differenze culturali
Cosa regalare e non regalare a un cliente o collega straniero
Il significato dei fiori nelle culture

Ti va di approfondire?

Puoi approfondire questi aspetti e tanti altri nella guida che ho scritto per aiutarti a conquistare potenziali partner e clienti stranieri.

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Il blog ha un unico pubblico?

Dico subito la mia: no, un blog non può avere un unico pubblico.

Prima di aprire un blog, è opportuno riflettere sul target. Chi è il lettore ideale dei tuoi contenuti? Dipende dal tuo obiettivo. In genere si decide di aprire un blog per intercettare potenziali clienti, ottenere visibilità online e diventare un piccolo riferimento per una nicchia, consolidando la propria reputazione.

Il blog è uno strumento importante per la tua attività e può rivelarsi molto utile alla tua vita professionale, soprattutto se sei un freelance.

Ma decidere per chi scrivere è una delle parti più difficili, perché il calendario editoriale e i contenuti saranno su misura del target che hai individuato.
Eppure ben presto ti rendi conto che i tuoi lettori costituiscono una realtà eterogenea.

Nel caso di un traduttore freelance che cura un blog, esistono due possibilità di target: i potenziali clienti e i colleghi traduttori. I contenuti più utili agli uni non sono poi così utili agli altri, in quanto si tratta di lettori con esigenze e interessi diversi. Se decidi di scrivere per un determinato target, ti accorgi che alla fine riesci anche a intercettare altri lettori che magari non avevi in mente.

Cosa fare?
La cosa migliore è evitare un calderone di contenuti, un blog in cui scrivi di tutto senza dare il giusto peso a chi legge. Invece potresti variare il calendario editoriale alternando gli articoli che possono risultare più interessanti ai potenziali clienti con quelli che attirano maggiormente i colleghi.

Un altro suggerimento? Aggiungi un tocco personale.
Non si tratta di raccontare i dettagli della tua vita personale, ma di dare un’anima agli articoli aggiungendo la tua esperienza. Racconta qualcosa che ti ispira nel tuo lavoro, aggiungi il tuo punto di vista su un argomento affrontato da altri, coniuga i tuoi interessi con spunti e riflessioni che possono risultare utili ai tuoi lettori.

Non è per niente facile, questo è vero. Però l’impegno è necessario come in tutte le cose.
Tu che ne pensi? Esiste soltanto un target per il blog?

“Scrivi qualcosa che valga la pena di essere letto o fai qualcosa che valga la pena di essere scritto.”
Benjamin Franklin

I miei post sulla vita da freelance

Nel mese di ottobre si celebra la European Freelancers Week, la Settimana Europea dei Freelance. E mentre in molte città di tutta Europa si svolgono dibattiti, incontri, seminari e conferenze su questo mondo professionale, ho pensato di condividere in questa pagina tutti i post che ho scritto in questi anni di blogging incentrati sulla categoria dei freelance.

Non si tratta dei post che riguardano strettamente la mia vita professionale di traduttrice freelance, bensì degli articoli relativi alla vita da freelance in generale.

Magari li hai letti già tutti in questi mesi, oppure qualcuno ti è sfuggito. Allora eccoli qui.
Se hai bisogno di motivazione, informazione, consigli, ispirazione o intrattenimento, spero che troverai ciò che cerchi. 😉 E se ti va, puoi lasciare un commento, condividere i post e raccontarmi la tua esperienza sulla vita da freelance. Perché la condivisione e il confronto arricchiscono ogni freelance.

Buona lettura!

Perché un freelance deve avere un blog

Se sei un freelance che vuole distinguersi dalla massa, devi avere un blog. Perché oggi il curriculum e il portfolio non sono sufficienti per trovare nuovi clienti e instaurare collaborazioni durature.

Però non farti prendere dal panico dovuto alle più comuni difficoltà del blogging: manca il tempo, scarseggiano l’ispirazione e le idee, soprattutto se non hai sviluppato una strategia di blogging e un calendario editoriale.

Per migliorare il tuo personal branding, il blog è un elemento fondamentale che contribuisce a comunicare il tuo valore e le tue competenze, ottimizzare il tuo sito web e intercettare nuovi clienti.

Il blog è un potente strumento di marketing che apporta:

  • Benefici SEO
    Aggiornando spesso un sito web, è possibile raggiungere un migliore posizionamento su Google. Grazie agli articoli del blog, i motori di ricerca danno maggiore rilevanza a un sito web aggiornato rispetto a uno che rimane immutato nel tempo.
  • Visibilità
    Gli utenti che leggono i tuoi post apportano un maggiore traffico del sito. Inoltre grazie ai commenti e alle condivisioni dei tuoi post sui social network puoi ottenere un’esposizione importante. Il tuo nome circola, puoi diventare un punto di riferimento per una nicchia e fidelizzare determinati utenti che possono trasformarsi in clienti.
Quanto può influire il blog di un freelance nel suscitare una buona impressione in un potenziale cliente?

Ti posso raccontare la mia esperienza personale.

Nel caso di un traduttore freelance, un’agenzia di traduzione può accertarsi delle competenze linguistiche di un traduttore proponendo un test di traduzione il cui esito è determinante per avviare una collaborazione.

Prima di una possibile collaborazione, il cliente cerca informazioni sul potenziale fornitore (il traduttore freelance). E questa ricerca avviene online. Il cliente legge le informazioni disponibili sul web, approfondisce la ricerca sul sito personale e i profili social del traduttore, si sofferma sul blog. Leggendo uno o più articoli del blog, può analizzare più a fondo le capacità linguistiche, le conoscenze culturali e gli interessi del traduttore.

Qualche mese fa ho ottenuto il più grosso incarico di traduzione fino a oggi a cui ho lavorato per settimane. E il cliente ha rivelato che mi ha proposto questa collaborazione non solo in base all’esito positivo del test di traduzione, ma anche grazie al mio blog.
Oltre alla soddisfazione di lavorare a un progetto corposo, sono rimasta gratificata nell’apprendere che persistere nell’attività di blogging alla fine ripaga.

Il blog di un freelance ha bisogno di costanza, passione e strategia.
I risultati non arrivano subito, né si possono misurare in guadagni diretti. Ma la tua conquista è un livello di credibilità e autorevolezza che non sarebbe possibile ottenere in altri modi.

Web Writing e le prime novità del 2015

Web Writing e non solo: ho deciso di proporre servizi aggiuntivi oltre ai servizi linguistici già attivi.

Le prime novità di questo 2015 sono due, perché la parola d’ordine del nuovo anno è diversificazione.
Intendo infatti diversificare l’offerta dei servizi, esplorando percorsi di accompagnamento alla traduzione per sviluppare la mia attività professionale.

In primavera presenterò un progetto a cui ho iniziato a lavorare da poco e che richiede alcune settimane di tempo prima del suo debutto. Questa piccola anticipazione suscita un po’ di curiosità?

Ma veniamo alle prime novità del 2015.
Ho deciso di aggiungere due nuovi servizi correlati a quelli linguistici già offerti, ossia Web Writing e Copywriting.

Di cosa si tratta? Quali sono le differenze tra Web Writing e Copywriting?
Si tratta di servizi di scrittura che richiedono creatività, ricerca, competenze SEO e nozioni di web marketing. Ecco cosa offro nello specifico:

Web Writing
Redazione articoli per blog
Scrittura testi per siti web
Consulenza SEO per metatags (parole chiave, meta description)
Copywriting
Scrittura testi per brochure
Scrittura comunicati stampa
Redazione testi pubblicitari (email marketing, messaggi promozionali)

Chi desidera approfondire questi servizi e mettermi alla prova, può contattarmi senza esitare. Sono a disposizione per chiarimenti, proposte, suggerimenti e collaborazioni.

Fonte immagine: I Love Creativity

Il mio 2014 in immagini sparse

Il 2014 volge al termine. Ma ammetto di avere qualche difficoltà nell’elaborare il tradizionale post di fine anno.

La tendenza diffusa (non solo nei blog) è questa: tirare le somme dell’anno appena trascorso, fare un bilancio di quanto realizzato, scrivere i propositi per il nuovo anno, guardare al passato con l’animo già proiettato al futuro.

Non credo di essere in grado di riassumere un intero anno in poche righe, ma è inevitabile che la mente ripercorra il passato alla ricerca di ciò che ha caratterizzato questi dodici mesi.
E allora si affacciano immagini sparse, ricordi e sensazioni del mio 2014.

  • Il viaggio in Cina, un’esperienza di vita a metà tra viaggio di lavoro e di piacere.
  • Le delusioni per le risposte non ricevute e i preventivi non accettati.
  • I momenti di formazione e aggiornamento professionale, lo studio e il bisogno di mettere in pratica quanto appreso.
  • Le ulteriori tappe di personal branding con l’apertura del sito e di questo blog all’inizio dell’estate.
  • Le emozioni indelebili che mi ha regalato il teatro inglese durante la vacanza a Londra.
  • Le persone conosciute, i momenti di networking, le prospettive di collaborazione.
  • Le sfide professionali del mondo della traduzione, nonché del turismo, gli alti e bassi della vita da freelance.

raffaella-lippolis-sitoE poi le risate, le strette di mano, le lacrime, la fiducia e la disponibilità offerte e ricevute, il desiderio di continuare a migliorare anche se mi fanno spesso notare che probabilmente sono fin troppo precisa. Non posso evitarlo. Una traduttrice non può fare a meno di andare alla ricerca della perfezione, come quando rilegge e revisiona un testo innumerevoli volte e smette di farlo solo perché è giunto il momento della consegna. Altrimenti continuerebbe all’infinito.

Così ora la traduttrice chiude il capitolo 2014 perché è giunto il momento di iniziare una nuova pagina.

Consigli di web marketing turistico in Puglia

Il turismo in Puglia è una delle linfe vitali di una regione che, con il passare del tempo, acquista maggiore popolarità agli occhi dei turisti. Nei primi otto mesi del 2014 le presenze straniere sono aumentate del 5%.

E allora vogliamo essere all’altezza delle prospettive fortunatamente rosee per il turismo in Puglia?
Siamo pronti?
Mi rivolgo agli operatori turistici pugliesi, proprietari di hotel e strutture ricettive, agenzie di viaggio, tour operator che lavorano in Puglia: il web marketing turistico è imprescindibile!

Perché il web marketing turistico

Il web e i social media influenzano le scelte dei turisti. L’esperienza turistica nasce già dalle prime ricerche effettuate dall’utente che si informa sulla destinazione, legge le recensioni online, valuta i siti web delle strutture ricettive e poi decide di prenotare.
Ma l’esperienza turistica non si esaurisce dopo il viaggio. Il turista colpito dalla Puglia condivide le foto delle sue vacanze sui social media, racconta la propria esperienza vissuta in Puglia agli amici o per professione, come fa un travel blogger.

Pertanto le strategie di web marketing turistico possono far crescere il turismo in Puglia grazie alle possibilità del web.

Sito web ottimizzato

Un sito web professionale è il primo biglietto da visita per conquistare il turista. Struttura semplice e intuitiva, immagini di qualità, layout responsive (cioè compatibile per la visualizzazione su diversi dispositivi) e SEO. Questi sono gli ingredienti tecnici fondamentali ai quali i siti degli operatori turistici pugliesi devono puntare.
I contenuti devono essere accattivanti e finalizzati a soddisfare i bisogni dell’utente che desidera prenotare il suo viaggio in Puglia.

Sito web multilingue

Per attirare un turista straniero, bisogna presentare una versione multilingue del sito. Pertanto hotel, bed and breakfast, agriturismi e masserie pugliesi farebbero bene ad abbandonare traduttori automatici e simili se non vogliono fare una pessima figura. Per essere competitivi è necessario rivolgersi a un traduttore professionista!
Il sito tradotto in più lingue permette di attrarre un bacino di utenti più vasto e conquistare i turisti stranieri in continuo aumento in Puglia.
Allora fatevi trovare preparati con una bella versione multilingue del sito del B&B o della vostra struttura ricettiva.

turismo-pugliaPuntare a un target di nicchia

L’esperienza di viaggio in Puglia da proporre al turista deve puntare a destinatari specifici: il target turistico diventa sempre più di nicchia.
Il turismo in Puglia non è più sinonimo di turismo di massa. Quindi occorre concentrarsi su percorsi specifici e, grazie alle ricchezze della regione, le possibilità sono molteplici: il turismo enogastronomico, il turismo artistico e culturale, il turismo rurale, il turismo religioso, l’ecoturismo, solo per citarne alcuni.

Il segreto è offrire pacchetti turistici e promuovere itinerari specifici sul web, che permettono al turista di scoprire una Puglia che soddisfi le sue aspettative di viaggio, riuscendo a incuriosirlo, conquistarlo e invitarlo a tornare.

Visibilità e passaparola sui social media

Essere presenti sui social media è fondamentale per aumentare la visibilità della propria struttura ricettiva. È un fattore che migliora il posizionamento del sito web sui motori di ricerca: se un hotel o un B&B pugliese è attivo e piuttosto popolare su vari profili social, riesce a migliorare la propria SEO.
Ma bisogna evitare di commettere errori sui social media e imparare a utilizzare adeguatamente Google+.

Aprire una pagina Google+ Local consente di ottimizzare ulteriormente il sito grazie alla geolocalizzazione, che permette al turista di trovare più facilmente tutte le informazioni di cui necessita e decidere quindi di prenotare la sua vacanza in Puglia.

Utilizzando i social media è possibile creare una community, fidelizzare l’utente che, se opportunamente coinvolto dalle attrattive pugliesi descritte, si trasformerà in cliente. Quindi bisogna interagire con l’utente, invitarlo a dire la sua, a raccontare la sua esperienza in Puglia. E questo genera maggiori condivisioni che fanno aumentare la popolarità e innescano il passaparola.

Il blog e lo storytelling

Il blog è uno strumento che offre innumerevoli possibilità nel web marketing turistico e, purtroppo, poco utilizzato per promuovere il turismo in Puglia.
Con il blog è possibile raccontare il territorio, gli eventi, gli itinerari, le tradizioni culturali, l’enogastronomia pugliese; ma anche la storia e i retroscena della struttura ricettiva (pensate alle possibilità di una masseria!), offrendo un volto umano al turista, che si sente accolto da un contesto familiare e caloroso grazie alla lettura di interessanti contenuti presenti sul blog.

Se gli operatori turistici non hanno il tempo e le competenze per curare un blog, possono affidarsi ai Web Writer, i professionisti della scrittura del web.

Il blog consente di aggiornare il sito con continuità, migliorando il posizionamento su Google e intercettando il turista alla ricerca di contenuti che lo invitino a scoprire la Puglia in prima persona: attratto dalle ricchezze pugliesi raccontante, il turista sarà portato a fare quel clic e prenotare il suo soggiorno in Puglia.

Fare rete

Per dare un ottimo slancio di promozione turistica della Puglia, resta una risorsa da esplorare: la cooperazione.
Se il proprietario di una struttura ricettiva si limita a coltivare il proprio orticello, non crescerà più di tanto. Bisogna cercare la collaborazione, promuovere iniziative in comune. Enti locali, associazioni, operatori turistici, ristoratori e titolari di B&B, agriturismi e masserie dovrebbero fare rete e lavorare insieme a progetti di valore per il turista e il territorio.

Dunque al lavoro!